Cosa fare a Phnom Penh in un giorno? Quali sono i luoghi e le attività consigliate per scoprire in poco tempo la capitale della Cambogia?
Phnom Penh è spesso il primo punto di arrivo per chi atterra nel Paese, grazie ai numerosi collegamenti aerei internazionali. Sebbene non sia una città in cui molti viaggiatori si fermano a lungo come invece accade a Siem Reap (leggi anche: Le 3 migliori escursioni da fare a Siem Reap), Phnom Penh racchiude comunque un mix di storia, cultura e vita locale che la rendono meritevole di una visita in giornata.
In un solo giorno è possibile immergersi nella memoria storica del genocidio cambogiano, ammirare l’architettura regale e scoprire mercati e templi iconici, per poi concludere la giornata con un tramonto spettacolare e una cena a base di street food lungo il fiume Mekong.
Ecco il nostro itinerario e quello che abbiamo visitato per sfruttare al meglio le poche ore a disposizione, suddividendo la giornata in tre momenti principali.
Con questa mappa interattiva potrai salvare l’intero itinerario sul tuo Google Maps. Clicca sul menù in alto a sinistra della mappa per la lista completa dei luoghi che andrai a visitare.
Mattina: storia e memoria cambogiana
La mattinata è il momento ideale per visitare i luoghi che raccontano la storia recente del Paese. Il traffico è meno intenso rispetto al pomeriggio e le temperature sono più sopportabili, permettendo di affrontare le numerose tappe all’aperto senza soffrire troppo il caldo.
Questa prima parte della giornata è dedicata a comprendere il passato della Cambogia durante il regime dei Khmer Rossi, un capitolo drammatico ma fondamentale per capire l’identità del popolo cambogiano.
Tour guidato dei luoghi del genocidio cambogiano
La giornata inizia con un tour guidato al Tuol Sleng Genocide Museum (S-21), un’ex scuola trasformata in centro di detenzione e tortura durante il regime dei Khmer Rossi situata nel cuore della città.
Nel complesso si trovano fotografie, documenti e celle ancora intatte che raccontano in modo crudo uno dei capitoli più bui della storia recente a livello mondiale. L’atmosfera è carica di emozioni, perciò è consigliato prendersi il tempo per leggere e ascoltare le tante testimonianze disponibili.


Successivamente, ci si sposta verso il Choeung Ek Genocidal Center, conosciuto come uno dei campi di sterminio più noti del Paese, situato a circa 15 km dal centro città.
Qui, un percorso guidato accompagna tra fosse comuni, monumenti commemorativi e pannelli informativi. La visita, seppur toccante, è fondamentale per comprendere il passato e la resilienza del popolo cambogiano.
Infine, consigliamo di prenotare in anticipo un tour organizzato per scoprire a pieno questa terribile pagina di storia. Noi ci siamo affidati a Getyourguide ed è stata un’esperienza che raccomandiamo fortemente a chiunque. Clicca sul pulsante qui sotto per prenotare e scoprire tutte le info del tour.
Pomeriggio: a spasso tra i templi e la cultura della Cambogia
Il pomeriggio offre un cambio di atmosfera: nel cuore della città è il momento di scoprire l’arte, la spiritualità e la vita quotidiana a Phnom Penh. Qui puoi perderti tra pagode dorate, mercati affollati e parchi, tutti da esplorare a piedi o con un economico tuk-tuk locale.
Pagoda d’Argento e Palazzo Reale
Tra i luoghi simbolo della capitale e di tutto il Paese c’è sicuramente il Palazzo Reale, residenza ufficiale del Re di Cambogia.


All’interno del complesso si trova la celebre Pagoda d’Argento, chiamata così per il pavimento ricoperto da oltre 5.000 piastrelle d’argento massiccio. La pagoda custodisce anche statue sacre, tra cui un Buddha di smeraldo e un Buddha d’oro decorato con diamanti. La visita richiede circa un’ora e mezza e, per entrare, è necessario indossare abiti che coprano spalle e ginocchia.
Per evitare le ore più affollate, è consigliato visitare il Palazzo Reale poco dopo pranzo, quando il flusso di turisti è più contenuto.
Wat Phnom Daun Penh
A breve distanza, più a nord, si trova il Wat Phnom, tempio costruito su una collina alta circa 27 metri, immersa in un piccolo parco urbano.

La leggenda narra che sia stato edificato nel 1372 da una donna di nome Daun Penh, la quale trovò statue del Buddha sulle rive del fiume. È proprio da questo luogo che la città di Phnom Penh ha preso il nome.
Salire i gradini fino al tempio principale regala una bellissima vista sulla città. L’area circostante è frequentata anche dai locali, che qui vengono a rilassarsi o a fare offerte. La visita è breve, ma l’atmosfera ti ripagherà del tempo trascorso qui.
Central Market (Psar Thmei)
Per un tuffo nella vita quotidiana autentica cambogiana, il Central Market è una tappa imperdibile per un itinerario di un giorno a Phnom Penh.

L’edificio principale in stile Art Déco, tipico dell’influenza coloniale francese, è un’icona della capitale e ospita centinaia di bancarelle che vendono di tutto: tessuti, gioielli, spezie, souvenir e cibo locale.
È il posto ideale per acquistare piccoli ricordi del viaggio o semplicemente passeggiare tra i colori e i profumi del mercato. Per i più curiosi, vale la pena provare qualche snack locale direttamente dalle bancarelle, come insetti e succhi di frutta esotica.
Sera: tramonto e cena sul Mekong
Con l’arrivo della notte, Phnom Penh si trasforma in un caos di luci e mercati itineranti. Inoltre, la sera è il momento perfetto per ammirare la città dall’alto e gustare piatti tipici con l’atmosfera vivace delle sponde del Mekong come sfondo.
Sora Skybar
Proprio dietro al mercato centrale, il Sora Skybar offre una vista panoramica mozzafiato a 360° sulla città e sul Mekong.

Situato all’ultimo piano del Rosewood Hotel, si tratta di uno dei rooftop più eleganti di Phnom Penh. L’atmosfera è sofisticata e offre una vasta selezione di cocktail particolari.
Arrivare poco prima del tramonto permette di ammirare il cielo che si tinge di arancione e rosso, con la città che lentamente si illumina. I prezzi sono più alti rispetto alla media cambogiana, ma secondo la nostra esperienza, questo luogo vale ogni centesimo speso.
Night Market e street food sul fiume Mekong
Dopo aver ammirato la città dall’alto, ci si può spostare verso la promenade lungo il Mekong, dove il Night Market di Phnom Penh prende vita con decine di bancarelle ricche di cibo e musica.

Qui si possono assaggiare piatti tipici come lok lak (manzo marinato con salsa al pepe di Kampot), amok fish (pesce al curry al vapore in foglia di banana) o semplici noodle saltati come se ne trovano in tutta l’Asia.
Mangiare seduti sui tappeti allestiti vicino alle bancarelle è un’esperienza autentica, condividendo spazi e piatti con i locali. In alternativa, per chi preferisce un ambiente più tranquillo, ci sono diversi ristoranti più costosi affacciati sul fiume che offrono sia piatti della cucina cambogiana che internazionale. Tra i migliori c’è senza dubbio il Titanic Restaurant.
Grazie a questo itinerario ci auguriamo di averti semplificato la vita per capire cosa fare a Phnom Penh in giornata. Nel caso in cui avessi altre domande o curiosità, non esitare a scrivercele nei commenti!